';

 

 

“Due visite nel giro di una settimana ma (anche se vorrei farlo in positivo) non mi sbilancio, anche la bilancia è rimasta in perfetto equilibrio, qualità alta, prezzi modici, nessun accenno di pesantezza, sete notturna non pervenuta, bussa regolarmente alla mia porta il desiderio di poter tornare quanto prima ad Aicurzio, nel cuore della Brianza.

Nel cuore pulsante della Pizzeria che ha già conquistato un po’ del mio cuore, una persona gentilissima, Fabio Fiorenza da Torre Annunziata, l’uomo che ammacca fin da ragazzino con risultati sorprendenti che mi fanno tirare un sospiro di sollievo, qualcosa di buono esiste, basta cercare a Nord, l’insegna Made in Sud.

Non mi sbilancio più di tanto, dicevo, tengo a freno l’entusiasmo ma alcune considerazioni, per onestà intellettuale, si devono fare, non siamo fronte mare ma fronte parcheggio, per i parametri lombardi è già molto.

Il locale, pulitissimo e luminoso,  è un po’ rumoroso nei fine settimana, alcuni tavoli in veranda sono un po’ troppo ravvicinati, tra pizze calzoni e panuozzi si contano oltre cinquanta proposte che, francamente, mi sembrano un po’ troppe, soprattutto per la difficoltosa gestione delle comande nei week end, in auspicato aumento, di contro, le scelte per vini e bollicine, questi sono tutti i peli nell’uovo che sono riuscito a trovare, ben poca cosa a fronte di un accoglienza premurosa e gentile da parte dei collaboratori di Fabio e di quel che ho potuto degustare nei due recenti passaggi ravvicinati e ponderati.

Ho assaggiato quasi tutto quel che si deve assaggiare (mi manca una spaghettata come si deve) fino al caffè, inspiegabilmente buonissimo, forte, cremoso, intenso e persistente non tanto quanto il ricordo delle pizze di Mr. Fiorenza, che è per me forte richiamo anche adesso che ad una notte di distanza scrivo.

Pizze ad altissima digeribilità, ben condite e per nulla pesanti, pizze che invitano a qualche assaggio “a portafoglio” dimenticando la punta di forchetta, in punta di piedi un giudizio: livello alto, ben sopra media, ingredienti al top con nota di merito per le sfumature di pomodoro di rara bontà (per rara bontà intendo difficilmente riscontrata una simile bontà in anni di militanza).

Impasto di alto gradimento per aspetto, gusto, leggerezza, scioglievolezza e capacità di adattamento alla fusione con pomodori e latticini, cornicione pronunciato ma non ostentato e leopardato il giusto, con un’alveolatura ancora maggiore questi dischi volanti stratosferici perfetti nella loro splendida imperfezione potrebbero volare molto in alto e raggiungere… ma ho promesso di non sbilanciarmi.

Made in Sud, insegna, che qualcosa di buono lo facciamo anche qui a Nord, certo, senza lo zampino dell’uomo del Sud saremmo ancora qui a far finta di credere, chiamandola pizza, che avendo la focaccia gourmet non ci serve altro…”

 

Leggi l’intero articolo qui

Recommend
Share
Tagged in