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Gli spaghetti alle vongole, tipico piatto napoletano che, per tradizione, viene servito la cena della Vigilia di Natale, è uno dei piatti più richiesti da Nord a Sud, lungo la cerniera immaginaria che chiude lo stivale e le bocche di padani e campani che si riaprono subito dopo per un secondo assaggio, ma ad occhi rigorosamente chiusi.

Gli appassionati di cibo riconoscibile a prima vista e al primo assaggio li adorano, è un piatto che presenta molti rischi, come tutto ciò che è trasversale d’altronde, rischi dietro l’angolo e dentro il guscio.

Per una preparazione con i fiocchi non bisogna lesinare con l’olio, un extravergine da Formula 1, fluido con il giusto grado di viscosità, le vongole devono essere freschissime e la pasta molto al dente, ci vuole il fuoco dentro e non bisogna aver paura del fuoco mentre si preparano, gli spaghetti con le vongole sono un piatto indimenticabile che se fatto male si fa dimenticare, non si fanno foto, non si scrivono recensioni né impressioni, ci si rassegna pervasi da un velo di tristezza per quel poteva essere e non è, così ho fatto due o tre volte quest’anno, ma i cinque validi messi nel carniere sono comunque un buon bottino.


Made in Sud, Aicurzio, spaghetti di Gragnano con vongole veraci, Fabio Fiorenza da Torre Annunziata adesso ha in carta anche la Genovese e Pasta Patate e Provola

 

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